18 marzo 2025

Lavori e non solo, è il caos totale circolare in tangenziale e viale Po

“Venghino siore e siori venghino, fatevi avanti senza timidezza, sono in palio ricchi premi per tutti” Il battitore agita le mani con fare sicuro richiamando nella sala i numerosi avventori “Coloro che riusciranno nella ardita impresa di percorre in macchina almeno 50 metri in meno di 5 minuti nella parte sud della città avranno in omaggio un simpatico peluche fatto apposta per ricordare le bellezze di Cremona. No, signora, mi spiace i peluche a forma di violino o di Torrazzo li abbiamo finiti durante i lavori a piazza Cadorna dell'estate scorsa, per i vincitori dei lavori odierni tra la tangenziale e Largo Moreni abbiamo solo peluche con la forma di un centro commerciale o polo logistico, perché questo è il futuro della città cara signora. I peluche sono in disponibili in colore grigio chiaro o grigio scuro ma, mi raccomando, siate sinceri sui tempi, non facciamo come al solito dove ognuno dichiara quello che vuole”.

Nel silenzio della folla davanti al palco parte una domanda “Sono profondamente dispiaciuto carissimo signore ma il fatto che la segnaletica nella zona non sia assolutamente comprensibile fa parte del gioco, se così non fosse sarebbe tutto più facile. Però oggi mi voglio rovinare, per lei, ma solo per lei e solo per oggi, oltre al peluche, se supererà la tremenda prova della segnaletica, riceverà anche un mattone del muro della ex fornace Frazzi destinato ad essere abbattuto, anche se non si capisce se verrà abbassato per metà, tre quarti, sette undicesimi o ventisette quarantaseiesimi e mezzo, tanto è lo stesso, qualche mattone cadrà di certo. Cosa se ne fa di un mattone? Anche quello è un ricordo della città di Cremona, altro che un vasetto di mostarda, vuole mettere quando inviterà gli amici a cena raccontando la storia di quel mattone in bella vista a centro tavola? Si potrà liberare in tempi rapidi da una cena segnata di sgraditi ospiti”.

Il pubblico non è ancora convinto e il brusio diventa più intenso “Le propongo allora la prova successiva, egregio signore, prova che sarà molto semplice ma molto difficile; se riuscirà a parcheggiare nella zona dei lavori stradali di viale Po senza che altre macchine le suonino il clacson o la riempiano di insulti quel incredibile doppio regalo sarà suo. Capisco la sua diffidenza, ma vuole mettere il brivido di un parcheggio in zona superando le peggiori avversità?” La proposta viene accettata ma cominciano le domande “Al giovanotto con la maglietta azzurra di fianco al palco propongo una sfida che sembra impossibile ma che, in effetti, è impossibile, soprattutto da capire. Dovrà arrivare dal rondò della Castelleonese fino alla piscina comunale in meno di 40 minuti ricordandosi a memoria i disegni del muro anti smog che troverà lungo la tangenziale. Roba per pochi, per pochissimi ma, visti i tempi di percorrenza di quel breve tratto, i disegni sul muro potrà imparare addirittura a farli, non solo ad impararli a memoria. Il giovanotto mi chiede cosa ci va a fare in piscina comunale dato che l'accesso alla stessa è chiuso a tutti per svariati problemi, e io gli rispondo - Questo è il bello del gioco! - Il fatto di non avere niente che funzioni deve andare sempre in coppia con il continuare a proporre qualcosa che non può funzionare, l'importante è delegare lontano da queste mura – o alienare – servizi o parti della città. Questo è lo sport nazionale di Cremona!”.

Due turisti chiedono la parola “Alla coppia di turisti in fondo alla sala propongo una sfida tremenda e altamente selettiva con premi da ricordare nei secoli; se riusciranno ad arrivare dal ponte sul Po fino all'inizio di via del Sale senza finire dentro una buca potranno addirittura – ascoltatemi con attenzione perché è qualcosa di irripetibile – dare il nome ad una delle infinite buche presenti in città. Altro che i crateri sulla Luna o asteroidi dedicati ad illustri cremonesi, qui si parla di poter dare il nome alla propria buca preferita tra le infinite presenti sulle strade cittadine. State pur sicuri, per i prossimi decenni quella buca sarà sempre lì ad aspettare macchine, pedoni o ciclisti tutti pronti a ricordarsi di chi le ha dato un nome, sono omaggi oserei dire leggendari”.

I due turisti commentano sottovoce, vogliono un ricordo della città che sia tangibile, quindi il battitore rilancia “Egregi turisti, oggi mi voglio rovinare: al nome per la vostra buca preferita aggiungo anche una ampolla con l'acqua originale delle fontane di Cremona chiuse anni fa. Ripeto: una ampolla di acqua presa dalle fontane di Cremona prima della loro chiusura, un pezzo da collezionista che sarà introvabile per secoli, sono rarità che non troverete neanche nei musei più importanti del mondo, un qualcosa che racconta una storia ormai dimenticata”.

Il brusio della sala diventa un frastuono eccitato, finalmente viene ricordata la storia di quella Cremona che aveva i suoi problemi ma che sapeva affrontarli senza bisogno di un battitore o di prove di ardimento, perché sapeva decidere confrontandosi con i cittadini, il bene più prezioso di ogni città.

Marco Bragazzi


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Pierpa

18 marzo 2025 12:27

Vitellio, Vespasiano, distruzione di Cremona 69 d.C. (secondo Tacito). Vuoi vedere che la "V", (come Virgilio, ...?) Chissà perché Vergani (lettera V iniziale,... ha sede in via Tacito). Ci vorrebbe Nostradamus.

Maria

19 marzo 2025 07:04

Commento perfetto e ironico ma chi governa in comune capira? Mah

François

19 marzo 2025 18:29

E se lo chiede?

roberto ruffo

19 marzo 2025 08:50

Abito in via Fulcheria in prossimita del semaforo con viale Po, in certi orari sembra di stare in tangenziale, ho già ricominciato ad andare a lavorare in scooter nonostante la mattina sia ancora abbastanza freddo perchè con la macchina parcheggiata sotto le piante è impossibile uscire (in retro poi) perche o c'è la fila ferma al semaforo rosso oppure se è verde le auto sfrecciano a manetta per non perdere il verde

Gianluca

19 marzo 2025 09:51

Meraviglioso

Daniro

19 marzo 2025 16:27

L'ironia ci può anche stare, però il signor Bragazzi, oltre a mettere il coltello nella piaga di questa palese e intollerabile inefficenza gestionale del cantiere, dovrebbe anche chiedersi come mai la situazione del traffico è così pesante e magari fare una riflessione sulle migliaia di veicoli che percorrono le nostre strade ogni santo giorno in quanto ci si sposta tutti in auto, una persona per auto e le infrastrutture stradali non sono più adeguate a reggere questo impatto ( per non dire di inquinamento atmosferico e acustico) e quindi come si apre un cantiere sono disastri. Restando in zona lo invito in via del Sale dove ogni sera la coda al semaforo di via Giordano arriva quasi al Dordoni (e non ci sono cantieri). Però su questo non vedo articoli di giornale.

Giovanni

20 marzo 2025 17:32

Il traffico veicolare c'è, ci sarà e forse continuerà ad essere in aumento... non tutti hanno la fortuna di vivere in Città e potersi spostare in bicicletta (come i Sindaci degli ultimi mandati...). Non servono solo piste ciclabili... molti vivono nei paesi e lavorano o in Città o in altri paesi, al di qua e al di là dal ponte. Se poi hanno figli che frequentano scuole, sport o altro sono costretti a spostarsi in auto. Per non parlare delle visite sanitarie o spese. Se il traffico aumenta e non si organizzano trasporti alternativi, la situazione che si determina è questa. Siete mai dovuti andare a Piacenza? O a prendere il pendolino a Reggio Emilia per lavoro? Non tutti vivono in viale Po e lavorano in Comune... e possono andare a piedi o in bicicletta. Pensateci ogni tanto... fareste un gran servizio alla città, più che "centrare" le rotonde...

Paola

21 marzo 2025 05:18

Buongiorno, desidero fare i complimenti per questo articolo eccezionale, esilarante, estremamente vero purtroppo. Dipinge benissimo la situazione di Cremona e lo fa con un'ironia che non ho mai trovato in nessun articolo. Complimenti vivissimi lo manderò anche al sindaco. Buona giornata complimenti

Marco

22 marzo 2025 06:52

Certo che la pazienza proprio non è nel DNA dei cremonesi.....tutto e subito e soprattutto....non calpestare il loro orticello di tranquillità.
Sistemano Porta Po...lamentele perché passa qualche macchina in più in via Lugo.
Si riasfaltano le strade disastrate....lamentele a non finire.
Si svolge la fiera di San Pietro con le bancarelle.....devono essere spostate e il luna park eliminato.
Si spostano gli eventi al Parco del Po..... dà fastidio anche questo.
Poi però vogliono circolare anche in ZTL H24 e parcheggiare gratis...
Vogliono ma senza che poi per qualche mese siano disturbati.
Chiedetevi perché a suo tempo Cremona la sua parte di ponte l'ha sistemata mentre Piacenza ha soprasseduto e poi ha passato il ponte all'Anas.