Rotta verso la salvezza: all’orizzonte le nubi si diradano. Il soffio dello Zini sarà decisivo in vista del traguardo
La galea grigiorossa, partita a inizio stagione con il vento in poppa, attraversa ora una fase di bonaccia che ne rallenta la corsa verso l’obiettivo salvezza. La rotta però non è stata smarrita. E soprattutto, il destino della Cremonese resta ancora nelle mani della Cremonese.
La sconfitta bruciante contro il Milan allo Zini, maturata proprio sull’ultimo miglio, non deve offuscare la prospettiva. Se a inizio campionato fosse stato chiesto ai tifosi grigiorossi di arrivare a questo punto della stagione con la salvezza ancora tutta da giocare, probabilmente la risposta sarebbe stata una sola: firmare subito.
Ora il gruppo delle contendenti si è assottigliato e i confini della lotta sono sempre più chiari. In questo scenario la differenza la farà la capacità di restare lucidi nei momenti difficili, mantenendo la barra dritta mentre la pressione aumenta.
Nicola fino alla fine: esperienza e intuito
In un tratto di mare dove molte rivali sembrano procedere a vista, in attesa di una folata di vento favorevole, la Cremonese si affida all’esperienza di Davide Nicola.
Il tecnico piemontese ha costruito la propria reputazione proprio nelle tempeste dei finali di stagione. È stimato per la capacità di leggere le partite e le situazioni, mantenendo la rotta quando l’orizzonte si fa più incerto. Non a caso, era stato lo stesso Nicola a mettere in guardia tutti, già mesi fa, sulla durezza del percorso.
La squadra continua a seguirlo con convinzione. Le prestazioni delle ultime settimane, pur non premiate dai risultati, hanno mostrato una squadra viva, organizzata, competitiva. Anche i nuovi innesti stanno confermando la bontà delle scelte operate.
Da qui alla fine saranno determinanti tre fattori: la condizione atletica, la compattezza del gruppo e la determinazione con cui ognuno sarà disposto a sacrificarsi per il compagno. Nei finali di stagione, spesso, la salvezza la conquista la squadra che resta più unita.
Pisa e Verona alla deriva
C’è poi un elemento che può alimentare la fiducia nell’ambiente grigiorosso. A questo punto della stagione il quadro della lotta salvezza sta diventando sempre più definito.
Due delle tre squadre destinate alla retrocessione sembrano infatti avere ormai un destino quasi segnato. Pisa e Verona, nonostante i cambi di guida tecnica, continuano a dare l’impressione di navigare senza una direzione chiara.
Un dettaglio non secondario se si guarda al calendario: alla 36ª giornata il Pisa farà visita allo Zini e potrebbe presentarsi a quell’appuntamento con margini ormai ridotti, se non addirittura nulli, nella corsa alla permanenza in Serie A.
Lecce e Fiorentina: il possibile snodo
Il cammino verso il traguardo entra ora nella sua fase più delicata. La prossima sfida al Via del Mare contro il Lecce potrebbe rappresentare uno snodo importante per il percorso grigiorosso.
Subito dopo arriverà allo Zini la Fiorentina, una delle grandi sorprese negative della stagione. I viola, che a inizio campionato puntavano a ben altri obiettivi, si ritrovano oggi coinvolti nelle acque torbide della parte bassa della classifica.
Due partite che possono cambiare prospettiva. Due occasioni per aprire scenari nuovi e costruire quel margine che, nel finale di stagione, può fare tutta la differenza del mondo.
L’ultimo miglio
Il calendario della Cremonese presenta ancora ostacoli importanti, ma tra le big resta soltanto il Napoli. Per il resto il cammino è composto da partite alla portata dei grigiorossi.
Fuori casa arriveranno le sfide contro Parma, Cagliari, Napoli e Udinese. Allo Zini, invece, sfileranno Bologna, Torino, Lazio, Pisa e Como.
Parma, Cagliari e Torino rappresentano veri e propri scontri diretti. Le gare contro Pisa, Udinese e Lazio potrebbero invece arrivare quando gli obiettivi delle avversarie saranno già definiti.
Lo Zini può fare la differenza
C’è poi un dettaglio che potrebbe pesare più di altri: tre delle ultime quattro partite saranno disputate allo Zini.
In un finale di stagione dove ogni punto vale doppio, il fattore campo può trasformarsi in una risorsa decisiva, soprattutto contro squadre che potrebbero aver già raggiunto i propri traguardi.
La Cremonese ha ancora il timone della propria stagione tra le mani. Serviranno nervi saldi, fiducia nel lavoro del tecnico e la spinta di uno stadio pronto a remare nella stessa direzione.
Perché nel tratto finale di questo viaggio, quando il porto della salvezza inizia finalmente a intravedersi, ogni colpo di remo può fare la differenza.
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