Si restaura il gonfalone del Torrazzo, resta sporco e degradato quello del Cittanova carico di storia
Il signor Gonfalone apprezza e ringrazia, per lui, che si presenta sempre accompagnato da una magnifica torre e con un orologio da fare invidia, il fatto di vedersi pulito e in ordine fa parte del suo – fondamentale – ruolo per una nella storia cittadina. E' molto più di un semplice simbolo per la città di Cremona, è in un gonfalone vi è racchiuso il vero e proprio simbolo di una comunità e, con i suoi compagni di viaggio secolari che lo circondano, sa racchiudere e raccontare molto di più di quello che è accaduto in quella piazza.
Il signor Gonfalone deve sapersi presentare in ordine, in lui vi sono storia, cultura, architettura e tutte quelle bellezze che tanto piacciono a grandi e piccini ma che, in altre parti della città, sembrano sapersi presentare molto meno bene. Il signor Gonfalino sospira ormai sconfortato, anche lui avrebbe qualcosa da dire ma, ormai, il fatto di venir parcheggiato senza che nessuno si prenda nemmeno la briga di pulirlo lo fa sentire inutile, come se i secoli passati, per coloro che oggi decidono su cosa possa contare o meno in una città, non siano in grado di rappresentare nulla. Con lo sguardo dimesso il signor Gonfalino osserva la chiesa che ha di fronte e allunga perplesso lo sguardo verso la statua che verrà rimossa, è la statua di una persona molto importante nella storia cittadina eppure è stata lasciata senza una mano per tanto tempo, in pratica fino a quando più che rappresentare un grande cittadino era arrivata a raccontare il degrado di una città. Al centro di quel palazzo che porta il nome di una città Nuova il signor Gonfalino si rivolge ad una piazza e a quella parte di mondo che ha visto crescere e cambiare con il passare dei secoli. Cambiare in peggio, come verrebbe da dire nel 2026 ma, pur non essendo l'ultimo arrivato, il signor Gonfalino non può fare molto, il disinteresse che gli viene rivolto da alcuni anni è ormai una questione passata sotto la porta. E' solo una questione di abitudine – come gli viene spesso ripetuto – quindi non serve pulirti o metterti in ordine caro signor Gonfalino, le cose importanti in città sono altre, che poi siano fatte male o non fatte è un altro discorso. Del resto da anni continuano a ripetere che metteremo in ordine quel palazzo dove sei in bella mostra, lo ripetiamo e lo raccontiamo ma poi non vieni neanche pulito giusto per poter descrivere, anche tu come il signor Gonfalone, la storia di Cremona. Il signor Gonfalino è sempre più perplesso, oggi non è più il simbolo di una storia secolare tutta da raccontare, oggi non rappresenta neanche se stesso ma solo il degrado che lo circonda, lasciato senza una pulizia e una piccola manutenzione si presenta ai turisti senza aver diritto di parola. I turisti manco lo guardano più e non hanno idea di cosa possa essere quel simbolo tanto caro ai cittadini, il palazzo è chiuso, le scritte sui muri non hanno paura di farsi vedere, il Gonfalino è trasandato e ciò che lo circonda non sembra essere messo meglio, ma il recupero – anzi la riqualificazione come viene spesso ripetuto davanti alle telecamere - è proprio dietro l'angolo, questione di avere un po' di pazienza, diciamo qualche altro decennio, mese più o mese meno. Come per tante altre cose, del resto. Il signor Gonfalino sa bene che senza di lui la Cremona così come la conosciamo semplicemente non esisterebbe, ma anche il signor Gonfalone lo sa bene e lo ha capito molto meglio di tante altre persone, lui è il simbolo di una città costruita anche dal suo collega Gonfalino, ma questo sembra non far parte di ciò che andrebbe raccontato, sono passaggi solo da dimenticare e da abbandonare in un angolo della città; questo è l'errore più grande e destinato a pesare come un macigno nel prossimo futuro. Il signor Gonfalino rivolge il suo sguardo con i colori cittadini sbiaditi al signor Gonfalone appena pulito e rinnovato nella sua bellezza, entrambi sanno benissimo che quel futuro a cui tutti si rivolgono è legato a quei due simboli, perché ognuno vive e spiega i secoli passati anche grazie all'altro, i due sono legati da un legame indissolubile. La città che potrebbe diventare città della Cultura avrebbe una immensa storia da raccontare raccolta nei due gonfaloni, ma non è questa la vera cultura su cui puntare per raccontare Cremona?
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