31 agosto 2025

A Crema oggi la Sagra della Bertolina. La signora Angela Riboli e la sua Bertolina cremasca (torta omaggiata anni fa pure dal quotidiano La Repubblica) capolavoro...

Oggi a Crema in piazza Duomo va in scena la 45esima Sagra della Bertolina, dolce tipico contadino del Cremasco. Dalle 9 apriranno gli stand gastronomici dedicati non solo alla famosa torta ma anche ad altri prodotti del territorio. Quest’anno esporranno anche pasticcerie cittadine e dei paesi vicini con le loro versioni della torta protagonista della festa. 

Il momento clou della Sagra sarà il concorso per la miglior Bertolina: le torte si potranno consegnare alla Pro loco dalle 10.30 a 12.30 mentre la giuria si riunirà dalle 15 per assaggiare le torte e dare il suo inappellabile giudizio. Saranno premiate le prime dieci Bertoline e non solo la numero uno.

Ricordate? Tempo fa, Venerdì, il settimanale del quotidiano La Repubblica a cura di Tommaso Melilli, dedicò un articolo alla torta Bertolina. Eccolo ...

"Una storia antica racconta che, un giorno, un contadino di nome Bertoldo entrò alla corte del re: il contadino non si inginocchia, anzi cammina diritto e, senza togliersi il cappello, va a sedersi proprio accanto al sovrano. Il sovrano è talmente stupito dall'assurdità della situazione che lascia fare, e anzi comincia a discutere lungamente con Bertoldo, si diverte anche molto, e in breve tempo decide di accoglierlo a corte come consigliere.

In pochi ricordano questa storia e le sue molte versioni: in compenso è appena stato ripubblicato un libro prezioso di Piero Camporesi (critico letterario, gastronomo e tante altre belle cose) che s'intitola appunto La maschera di Bertoldo (Il Saggiatore). È un'inchiesta culturale alla ricerca dei significati nascosti di questa storiella, un tempo popolarissima e ora dimenticata.

Camporesi era ossessionato dalla cultura popolare, e in particolare dalla cultura alimentare che si nasconde nei più strani testi della nostra storia letteraria: Bertoldo, quando si rivolge al re, deve rispondere a una serie di domande: gli viene chiesto chi sono i suoi "ascendenti e discendenti", e cioè a che stirpe nobiliare appartiene. Il contadino risponde con una battuta che sono "i fagioli, i quali bollendo al fuoco vanno ascendendo e discendendo su e giù per la pignatta".

Andrà a finire male per Bertoldo, e in modo misteriosissimo: morirà perché - a corte - era costretto a mangiare carne e cibi pregiati, e non le rape e i fagioli a cui era abituato. Qui, in breve, si nasconde il cuore della faccenda: i contadini - in quell'idea di mondo - non potevano mangiare ciò che mangiavano i ricchi, perché gli faceva male. E quindi ciascuno era destinato a stare e rimanere nell'angolo di società che gli era stato dato.

Nelle campagne dove sono cresciuto, vicino a Crema, c'è un'antica torta contadina oggi dimenticatissima: è fatta di due strati di pasta di pane, quindi salata, e farcita con dell'uva nera dolce. Non c'è zucchero, non ci sono uova, non c'è burro, solo pane, poco olio e uva: si chiama, guarda caso, torta Bertolina.

Ingredienti per 4 persone:
200 gr farina bianca
100 gr farina di mais fioretto
200 ml acqua
50 ml olio di semi
3 gr lievito di birra
300 gr di uva fragola sgranata
1 cucchiaino di zucchero
Sale.

Come procedere:

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e lasciar attivare con lo zucchero per dieci minuti.
Mescolare in una grande ciotola le due farine, l'acqua, l'olio, un cucchiaino di sale e il lievito sciolto, fino a ottenere una pagnotta omogenea. Lasciare lievitare due ore.

Scaldare il forno a 180°. Prendere due terzi della pasta, tirarla al matterello e posarla sul fondo di una teglia antiaderente. Riempire il fondo di uva intera. Tirarecol matterello la pasta rimanente
e chiudere la torta. Infornare per 50 minuti, lasciare raffreddare e mangiare a fette, fredda o intiepidita".

Eh già, il Venerdì ci ha dato un aneddoto preciso su quelle che potrebbero essere le origini della Bertolina, un'altra leggenda fa invece risalire l'origine a due sorelle di Trescore Cremasco che, poiché nessuno voleva prenderle in moglie, per mantenersi decisero di vendere pane e dolci fatti in casa. Particolare successo ebbe la loro "Turta Bertulina", originale, profumata e gustosissima creazione, che divenne così il dolce tipico di tutto il territorio. Ah la Bertolina originale, quella a pasta di pane, come quella che vedete nella foto preparata dalla signora Angela Riboli, andrebbe fatta con Uva Clinton, ma pure con i chicchi di uva Fragola (la Riboli ha utilizzato questa tipologia), è buona. Degustare per credere. Grazie alla pagina Chei dei Turtei Cremasc, dal Salam, Pipetto e la Bertulina, per la foto presa, appunto dallo spazio Facebook aggiornatissimo e gustosissimo in oggetto

Stefano Mauri


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