5 aprile 2024

Vive la France: introduzione

E’ incredibile.

Sono esattamente tre anni che ti intrattengo, amico mio lettore, amica mia paritaria, con questa rubrica sul mondo del vino, e ancora non ho parlato della nazione enologicamente più importante del Pianeta: la Francia.

Questa cosa mi è stata fatta notare recentemente da qualche mio “studente”, ed in effetti non ci avevo mai pensato.

Indaffarato come tutti noi, ad occuparmi dei fatti nostri (importanti, sia chiaro, anzi importantissimi), è però davvero un peccato mortale non averti fornito nessuna informazione sui vini prodotti dai nostri “cugini”, che ci piaccia o no, non hanno eguali al Mondo per storicità, prestigioso, riconoscimenti, blasone.

Ecco allora che oggi ti racconto una breve introduzione della storia vinicola della Francia.
La viticoltura in Francia ha radici antiche, che risalgono all'epoca dei Greci (circa 600 a.c.), che fondarono la città di Massalia (oggi Marsiglia) e introdussero tecniche di viticoltura e vinificazione.

Tuttavia, come in molte altre nazioni Europee, furono i Romani a praticare in maniera sistematica la coltivazione della vite in molte parti del Paese, dando così il primo, decisivo, contributo, alla nascita del vino Francese.

Durante il Medioevo la viticoltura si sviluppò in maniera significativa, grazie all'influenza dei monaci cristiani, che stabilirono molti vigneti e monasteri nelle regioni vinicole, e che utilizzavano il vino durante le principali cerimonie religiose. Infatti, molte delle tecniche alla base dell’enologia moderna nascono proprio ad opera di religiosi (Dom Perignon e lo Champagne: ti dice niente?).

Nel corso dei secoli successivi, diverse regioni della Francia hanno acquisito fama per la loro produzione vinicola unica, ed un ulteriore grande impulso è stato dato, nel Rinascimento, dall’affermazione di Bordeaux come potenza commerciale e soprattutto mercantile. Nel XVII secolo, il già citato Champagne inizia a produrre il suo rinomato vino spumante, dando origine ad un successo che ancora oggi è universalmente riconosciuto in tutto il Mondo.

Dopo la seconda metà dell’800, è proprio dalla Francia che hanno origine alcune tra le peggiori epidemie della vite (prima l'oidio, poi la fillossera ed infine la peronospora), causate principalmente dall’introduzione delle viti americane; ma è sempre dalla Francia che si trovano le soluzioni più significative (la pratica del portinnesto e l’utilizzo della cosiddetta poltiglia bordolese).

Da un punto di vista legislativo, la Francia fu il primo Stato Europeo ad adottare un sistema nazionale di produzione di qualità, nel 1930, con la creazione delle AOC (Appellation d’Origine Controlée, l’equivalente delle nostro DOC, che però arrivarono oltre 30 anni dopo), che fu poi preso da spunto da molte altre nazioni, Italia compresa.

La Francia è stata la prima nazione a capire l’importanza del territorio e della sua zonazione, e a riconoscere oggettivamente la qualità dei singoli appezzamenti, sviluppando un sistema legislativo basato sui Premier Cru e Grand Cru, differente per ogni singolo territorio (a Bordeaux, ad esempio, c’è il famoso Classement, mentre in Borgogna si parla di climats; ma questo lo vedremo nello specifico quando affronteremo ogni singola zona vinicola) ma comunque unico e caratterizzante.

Ancora oggi, la Francia è una delle principali nazioni vinicole del mondo (se non la più importante in assoluto), con una grande varietà di regioni e stili di vino. I suoi vini sono celebrati in tutto il Mondo per la loro qualità, complessità e diversità, e la viticoltura rimane una parte fondamentale della cultura e dell'economia Francesi.

Nelle prossime settimane, attualità permettendo, daremo una rapida occhiata alle principali zone vinicole Francesi, che vengono per comodità raggruppate in quattro aree principali: il Nord della Francia, caratterizzato da un clima continentale, con inverni rigidi e autunni piovosi (zone principali AlsaziaLoira e Champagne); il Sud della Francia, caratterizzato da un clima mediterraneo (zone principali Cotes du RhoneLanguedoc Roussillon e Provenza), la parte Occidentale della Francia, caratterizzata da un clima umido e piovoso (la cui zona principale è Bordeaux) e infine la parte Orientale, con clima semi-continentale, che annovera al suo interno la zona oggi più famosa della Francia (Borgogna) oltre alla Jura e Savoia.

Andrea Fontana


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